Un cardiologo universitario - la SIC rappresenta il mondo degli accademici - ogni giorno lavora con i giovani e per i giovani. E’ nel nostro DNA formare ed educare le nuove generazioni. E’ stato quindi altrettanto naturale davanti ad una Campagna come ‘Battiti per il tuo cuore’, decidere di rivolgersi proprio ai ragazzi, per fare in modo che quella formazione ed educazione che ci sono proprie uscissero dalle aule universitarie ed entrassero in quelle dei licei, ma anche tra i banchi dei bambini e degli adolescenti. E persino nei cinema.
Formare ed educare: due facce di una stessa medaglia, due valori diversi ma inscindibili tra di loro. E’ dovere di ogni adulto - come genitore con i propri figli, come docente con i ‘figli’ che ci vengono affidati - prendere per mano un ragazzo ed accompagnarlo nel suo percorso di formazione che lo renderà adulto. I docenti universitari ad ogni inizio di anno accademico si trovano davanti dei ragazzi pieni di speranze, di entusiasmo, di voglia di ‘cambiare il mondo’. Sentimenti che animano particolarmente i ragazzi che decidono di percorrere quella difficile e lunga strada rappresentata dagli Studi in Medicina. Animati, vorrei dire senza paura di cadere nella retorica, di una vera passione, di una ferrea volontà di volersi mettere al servizio della collettività. Sono proprio questi ragazzi che prendiamo per mano, per ‘formarli’ e farli diventare i cardiologi di domani. E’ a loro che affidiamo - quasi come fosse un passaggio di testimone - tutto il nostro sapere ed è per loro che torniamo anche noi sui banchi, nelle aule dei Congressi e nei laboratori di Ricerca per essere sempre aggiornati e per poter trasmettere sempre più conoscenze. Ma non solo.
Il mondo Universitario e quello della Ricerca lavorano con i giovani anche per ‘educarli’ e non solo formarli. E’ un metodo, uno stile di vita che va al di là del solo trasferimento nozionistico. Significa imparare a prendersi cura di sé per potersi, domani, prendersi cura degli altri.
E così giorno dopo giorno, cresciamo insieme a questi giovani e li vediamo diventare adulti. Li vediamo diventare i cardiologi di domani: al letto di un paziente, al chiuso di un laboratorio di Ricerca. Ognuno di loro che riesce ad afferrare quel sogno di ragazzo e trasformarlo in una concreta realtà è anche una nostra vittoria. E ognuno di loro, che si vede costretto a fare la valigia e andare a lavorare all’estero è una nostra sconfitta. Perché, insieme al loro cervello, in fuga c’è anche tutto il nostro lavoro, il nostro ‘investimento’ intellettuale.
‘Battiti per il tuo cuore - La salute del cuore è anche un gioco da ragazzi’ è un’altra sfida raccolta dalla Società Italiana di Cardiologia e della Fondazione Cuore e Circolazione onlus. In nome della Formazione ed Educazione che ci sono proprie. Abbiamo voluto portare sul Territorio quel modello di vita fatto di formazione ed educazione. La Campagna non parla solo ai ragazzi che entrano negli Atenei per studiare Medicina, parla a tutti i ragazzi, di tutte le età. Perché vogliamo che imparino a prendersi cura di loro. Vogliamo educarli ad essere responsabili della loro salute, da subito. Sin da giovanissimi. E per farlo abbiamo deciso di informarli, con quattro semplici ma importanti consigli. Perché per educare, occorre informare.
Ragazzi, raccogliete la sfida: prendete a cuore la vostra salute. Prendete a cuore il vostro futuro. Prendete a cuore i vostri sogni. Prendete a cuore il vostro cuore
Dagli atenei ai cinema:
per informare & educare
Campagna promossa dalla
Società Italiana di Cardiologia
e dalla
Fondazione Italiana Cuore
e Circolazione Onlus
il messaggio del Presidente
della Repubblica Giorgio
Napolitano alla campagna
‘Battiti per il tuo cuore’.
Nell'ambito del Protocollo d'Intesa con il

1a Edizione 2009
Battiti
per il tuo
cuore.
La salute del cuore
è anche un gioco
da ragazzi.

