Cura l’alimentazione di tuo figlio sin da quando è piccolissimo: scegli per lui il modello della dieta mediterranea.
Fai in modo che tuo figlio non salti la prima colazione, mangi solo a pasto e stia lontano da snack poco sani e ricchi di calorie. Sì agli ‘strappi’ alle regole alimentari purché siano un premio occasionale. Cucina con poco sale, una buona abitudine che aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa di tutta la famiglia.
Tieni sotto controllo il peso di tuo figlio. Un adulto che da bambino o adolescente è stato obeso ha un rischio maggiore di andare incontro a malattie cardiovascolari anche se da grande ha riacquistato il peso forma. Ed evita anche l’eccessiva magrezza e le diete ‘fai da te’ spesso adottate dalle ragazzine adolescenti.
Inizia sin da quando è piccolo a spiegargli l’importanza di un corretto stile di vita. Chi lo impara da piccolo, non lo dimenticherà da grande.
Se fumi, smetti. Non solo per dare il buon esempio ed evitare così che tuo figlio si senta incoraggiato ad iniziare (ricordati che i danni del fumo da sigaretta sono tanto più gravi quanto prima si è iniziato a fumare) ma anche perché il fumo passivo è altrettanto pericoloso: contiene più di quattromila composti chimici 50 dei quali cancerogeni. Il fumo passivo è responsabile di molti tumori polmonari e molte cardiopatie.
Fai in modo che tuo figlio svolga una regolare attività fisica. Nell’adolescenza lo sport non solo aiuta a mantenere il giusto peso-forma, ad aumentare la massa ossea, a ridurre l’ansia, lo stress e il rischio di cardiopatie ma aumenta anche l’autostima e i risultati scolastici.
Ogni anno, prima di fargli iniziare l’attività sportiva - anche se non la pratica a livello agonistico- fagli fare un controllo al cuore. Parlane con il medico. E’ un momento importante. Non devi fare questa visita solo allo scopo di ottenere il certificato medico che ti ha chiesto la palestra o la piscina per poterlo iscrivere. Un controllo al cuore prima di fare sport può salvare la vita di tuo figlio. I ragazzi che rimangono vittime della morte improvvisa nella maggioranza dei casi soffrivano di un problema cardiaco senza saperlo. Un semplice elettrocardiogramma a riposo e da sforzo è spesso in grado di svelare l’esistenza di queste cardiopatie occulte.
Non ignorare alcuni segnali che il corpo di tuo figlio ti manda: uno svenimento, una sincope (perdita temporanea di coscienza), un dolore al petto o se ti parla del cuore che ‘va a mille’ all’improvviso e senza un motivo dillo al medico. Il più delle volte si tratta di episodi che non hanno alcun significato. Ma in alcuni casi vale la pena saperne di più, rivolgiti al medico e richiedi una visita specialistica cardiologica.
Se il medico durante una visita auscultando tuo figlio sente un “soffio al cuore” è bene che ti consigli un ecocardiogramma per allontanare il timore dell’esistenza di anomalie valvolari che possono essere, anche se raramente, a rischio di morte improvvisa repentina. In questi casi l’elettrocardiogramma non basta.
Se in famiglia ci sono casi di infarto miocardico o di malattie cardiache devi prestare ancora più attenzione al cuore di tuo figlio. Ci sono delle malattie che sono ereditarie o familiari. Il 30-40% delle morti cardiache improvvise giovanili sono attribuibili proprio a cardiopatie eredo-familiari e sono facilmente individuabili con un elettrocardiogramma.
Non vivere questi controlli con ansia: la grande maggioranza dei giovani risulta perfettamente sana alla visita cardiologica. I ragazzi che superano ‘a pieni voti’ questi controlli acquistano una piena consapevolezza e serenità sullo stato di salute del loro cuore. E anche tu lo vedrai allenarsi e gareggiare in tutta tranquillità.
Ascolta il suo cuore. Perché i battiti che senti sono anche ‘battiti d’amore’. Parla con lui, cura la sua salute e anche la sua affettività. L’amore fa bene al cuore. E se hai un figlio adolescente ricordati di quando, alla sua età, le ferite d’amore ti hanno fatto soffrire.


1a Edizione 2009
